PERCHÉ QUESTO WORKSHOP?


Questo workshop nasce dall’esigenza di ristabilire un contatto diretto tra la pratica ceramica e il territorio, riscoprendo i materiali naturali come risorsa viva per la creazione degli smalti.


Attraverso l’osservazione, la raccolta e la sperimentazione, il corso invita i partecipanti a guardare al paesaggio non come a uno sfondo, ma come a una fonte di materie prime da comprendere e interpretare.


L’obiettivo di questo workshop non è replicare ricette tradizionali, ma fornire le basi per leggere terre, rocce e ceneri locali, trasformandole in smalti ad alta temperatura.


Il corso, diviso in 2 date per un totale di 5 ore, offre un primo accesso a un approccio di ricerca che valorizza il contesto locale, l’esperienza diretta e l’autonomia nel lavoro in studio.

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Basi teoriche

per comprendere il ruolo dei principali ossidi negli smalti ad alta temperatura

Approccio pratico

per riconoscere e selezionare materiali reperibili in natura adatti alla creazione di smalti



Metodo di lavoro

per testare, osservare e documentare i risultati

Registrazione

dell'intero corso, fruibile sulla piattaforma a partire dal giorno successivo alle lives e visualizzabile in qualsiasi momento


Chi è il tuo insegnante?


Luigi Pullini è un ceramista, ricercatore e docente. La sua pratica è incentrata sull’utilizzo di materiali auto-raccolti per la realizzazione di impasti e smalti, promuovendo un approccio alla ceramica autonomo e consapevole, direttamente connesso all’origine dei materiali piuttosto che ai fornitori commerciali.


Dopo il diploma in Design della Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie, ha intrapreso un percorso di ricerca personale volto all’autoproduzione di gres e smalti a partire da argille locali, rocce e ceneri vegetali. Il suo lavoro è profondamente legato alle tradizioni di cottura atmosferica, in particolare cottura a legna e soda, ed è influenzato dalla tradizione della studio pottery giapponese e inglese.


Attraverso l’insegnamento, Luigi trasmette metodi pratici per la raccolta, l’analisi e la trasformazione di materiali naturali e antropici in impasti e smalti ad alta temperatura, incoraggiando una pratica ceramica indipendente, radicata nella storia e reinterpretata in chiave contemporanea.